Borgia - in un luogo incantato

Parco Archeologico Scolacium

Catanzaro

Parco della Scultura
e della Biodiversità Mediterranea

Armonie d'Arte Festival al Parco Archeologico Scolacium Roccelletta di Borgia, Catanzaro foto di Francesco Trapasso
PREC
SUCC

XXI EDIZIONE

Un Festival due Parchi

1 FESTIVAL, 2 LUOGHI CHE RACCONTANO
I 4 TEMI DEL NOSTRO TEMPO:
CULTURA, NATURA, SALUTE E PACE.

Ancora una volta riaccendiamo la luce sui luoghi di quel mediterraneo fondativo della storia occidentale e sui 4 temi ormai ineludibili per il nostro tempo e fortemente connessi: fare Cultura, favorire la Pace, valorizzare la Natura e proteggere la Salute.

Al PARCO ARCHEOLOGICO DI SCOLACIUM a Borgia (Cz),  imponenti pietre millenarie in un vasto uliveto secolare che scende dolcemente al mare blu e alla bianca spiaggia ionica, celebrano l’incantevole connubio fra Natura e Cultura. Luogo raro per armonia e fascino, Scolacium condivide con molte regioni del Mediterraneo un senso di intima antica appartenenza.

“Quidove il tempo passa e rimane, ci alimentiamo di memoria”.

Ma da quest’anno emerge un bisogno etico nuovo che porta ad aggiungere al nostro cammino un ulteriore particolarissimo spazio: il PARCO INTERNAZIONALE DELLA SCULTURA E DELLA BIODIVERSITÀ MEDITERRANEA  a Catanzaro.

Un luogo che si distingue per la sua unicità a livello globale, ovvero per l’inedita e preziosa compresenza di quattro simboli dal valore fortemente contemporaneo, che rimandano alla Natura, alla Cultura, alla Salute e alla Pace.
Infatti all’interno dello stesso parco, un vasto rigoglioso polmone verde di biodiversità mediterranea, risiedono le monumentali installazioni permanenti di 13 artisti contemporanei di fama mondiale (Tony Cragg, Mimmo Paladino, Jan Fabre, Antony Gormley, Marc Quinn, Wim Delvoye, Stephan Balkenhol, Dennis Oppenheim, Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli, Daniel Buren, H.H. Lim, Gianfranco Meggiato). Sul Parco si affacciano un Ospedale  e un prezioso Museo storico militare, come un unico silenzioso monito rivolto a noi tutti.

 “Quidove il tempo corre e rincorre, ci alimentiamo di futuro”.

Quindi musica, teatro, danza, nell’alveo dello spettacolo colto, arti visive e ricerca, prime, commissioni e produzioni, con una visione espressamente internazionale ed altresì in coerenza con lo storico concept artistico del festival, con una spiccata predilezione per l’intersezione dei linguaggi e per la creatività contemporanea, ma con un occhio anche al repertorio più tradizionale che resta sempre un valore ineludibile.
Abbiamo creduto che davvero la “bellezza salvasse il mondo", ma alla bellezza non interessa affatto salvare il mondo! E siamo noi a dover salvare lei, per avere l'illusione dell'eternità nel nostro umanissimo (o umanistico) anelito di infinito e nel nostro olimpico desiderio di spiritualità.
E un modo per far ciò è forse condividere la scintilla vitale della creatività: quella gioia, ora intima e poetica, ora brillante ed euforica, che l'Arte genera ogni volta.
L’Arte, in ogni tempo di durezza e incertezza, ha sostenuto la resistenza, contrastato la deriva, confortato la fiducia, acceso la speranza, inventato il futuro.
In ciò il Festival assume un ruolo “di servizio”, ai singoli e alla comunità, eticamente imprescindibile, socialmente necessario.

Per questo continueremo anche quest’anno a costruire la nostra armonia.

Chiara Giordano
ideatore e direttore artistico del Festival

e residenze di ricerca artistica

Una sezione del Festival che, da quest’anno, guarda con maggiore interesse all’arte visiva e alla ricerca.
Una sezione che aggiunge alla programmazione spettacolistica ulteriori suggestioni artistiche nel solco dell'interazione di linguaggi appunto e rappresenta l'inizio di un percorso specifico che il Festival intende via via potenziare.

cantautorato ed eventi di beneficenza

campagne, progetti

un festival in un poetico luogo della memoria, un festival che cerca senso nell’ ”armonia delle arti”, un’ agorà dello spirito, dove musica, teatro, danza, leggenda e storia di ieri e di oggi s’intersecano, nel segno della Cultura della Bellezza come valore etico ed estetico, individuale e collettivo

"“... sono in questa straordinaria terra di Calabria in occasione di questo importante festival a cui faccio gli auguri sperando che tutte le forze governative si rendano conto dell’importanza della musica in una terra così piena di cultura"

Riccardo Muti

"Non mollate mai! Siete molto importanti per il futuro di questo mondo! Questa è stata un’indimenticabile esperienza, non saremo gli stessi dopo essere stati qui! Grazie per quello che fate!"

WAYNE SHORTER

"…non conoscevo questo posto ma non dimenticherò mai la mia presenza a Borgia! E che lady Chiara è una della migliori professioniste che io abbia incontrato nella mia lunga carriera… amabile location e audience. Magico!"

PAT METHENY

"Sono felice di partecipare ad un festival di questo prestigio... noi professionisti della cosiddetta musica seria dobbiamo veramente ringraziarvi!"

Josè Carreras

"... grande capacità di realizzare in modo eccellente in un luogo di straordinaria bellezza...spero che questo festival otterrà il sostegno che merita"

ZUBIN MEHTA

"Qui l’ispirazione artistica vola molto oltre gli alberi ...un festival in questo luogo è per sempre"

LORIN MAZEL

"Io sapevo che l’Italia è una nazione di Cultura ma suonare in un parco archeologico come Scolacium è qualcosa che non avevo mai provato prima nella mia vita...."

WYNTON MARSALIS

ENTE ATTUATORE

RICONOSCIMENTI

LE ISTITUZIONI

*Progetto presentato a valere sull'Avviso regionale Grandi Eventi  2021 

PARTNER, SPONSOR, COLLABORAZIONI

MEDIA PARTNER

TORNA SU