
FESTIVAL
XXVI EDIZIONE

NETWORK
PROGETTO SPECIALE 2026

FESTIVAL
XXVI EDIZIONE

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PROGETTO SPECIALE 2026
Un magma di segni ci parla di un tempo globale controverso,
viluppi di rotte complesse, fra transiti luminosi e sinuosità oscure,
sullo sfondo di un cielo azzurro sempre possibile,
dove tante sfere restano punti pieni, galleggianti permanenze,
antichi e perduranti simboli di armonia, totalità, perfezione, protezione, eternità, persino deitá.
Spazi certi per accogliere, custodire e alimentare approdi sicuri.
E quando si condensano in una nebulosa fitta e densa ci dicono che gli approdi si intersecano,
si sovrappongo, ma anche si distinguono, e non sono destinazioni finali, ma pause temporanee,
pulsazioni e respiri, prima di nuove partenze, osmotici rimandi verso nuove sfere, vicine e lontane.
Ma è anche un intreccio di forme che si muove come un arcipelago in deriva,
dove membra astratte diventano isole e correnti, e il colore è vento che sospinge.
E quel fondo azzurro ci parla di acque serene senza confini,
dove galleggiano segni e frammenti, strappi di note e di lettere, trame vegetali, tessuti di memoria.
È un Mediterraneo reinventato, non geografico ma interiore,
dove ogni curva suggerisce una rotta possibile.
Ogni porzione racconta un’origine, e nell’insieme compongono una lingua comune fatta di ritmo, gesto e materia, e dove le sfere colorate, quando si condensano strette quasi in una sostanza unica, sono lo spazio di contatto e riconoscimento.
In questo movimento continuo, l’opera si fa porto e mare insieme:
accoglie e spinge, trattiene e libera, trasformando il caos in una maravigliosa danza di possibilità.
direzione artistica
Chiara Giordano
Armonie d'arte è un festival artistico internazionale con un quarto di secolo di storia, ma anche un progetto in fieri di ECO SISTEMA culturale, che si compone di progettualità plurare, alcune generate via via dal nucleo centrale del Festival come una semina per talea, tutto per quel sud italiano denso di meraviglie e di contrasti, possibile epicentro di cointeressenze nel cuore del Mediterraneo.
Un progetto di sviluppo armonico di luoghi straordinari della storia e della natura che sono driver e marcatori identitari del territorio, lungo le rotte del Mare Nostrum che merita una rinnovata narrazione e rinnovato umanesimo, affinchè sia nuovamente via di sviluppo e di civiltà.
Da qui il macro tema del festival: Nuove rotte mediterranee.
E le sue declinazioni annuali, scenari di sfondo, discreti e lievi contrappunti alle programmazioni, e che triennalmente alterniamo in:
transiti, approdi, permanenze.
Per il 2026: APPRODI
Che sono lo spazio della direzione giusta, della scoperta, delle nuove opportunità, dove le specificità e le diversità, materiali e immateriali, di temi e di pratiche, o di luoghi e di genti, agiscono per creare connessioni proattive, creative, innovative. E dove poi si vivono mondi impensati, dove l’accoglienza è il senso, reciproco, di stare al mondo, nell’unica possibilità: insieme nel rispetto, insieme nel sogno, insieme nel gesto, insieme nelle leggi, insieme nella storia.
Sullo sfondo le antiche e nuove rotte mediterranee, appunto, come comun denominatore identitario
La mission è quella difficile di una complessiva progettualità "catalizzatore espanso", cioè in grado di stimolare interessi, attenzione, attrazione e nel contempo espandere valorialità, guardando alle radici ed ugualmente al tempo contemporaneo e allo scenario globale.
E un Festival che sia anche un’operazione di marketing territoriale per il turismo della Calabria, quello culturale, integrato a quello naturalistico, enogastronomico, religioso, balneare.
ARMONIE D’ARTE # LA CALABRIA CHE VALE IL VIAGGIO.
Una programmazione spettacolistica affinchè musica, teatro, danza, storia, mito, natura, innovazione e creatività contemporanea si intersichino nel segno della cultura dell’armonia, come valore etico ed estetico, individuale e collettivo.
Cerchiamo profondità e altezze, radici e internazionalità, radicalità e inclusione, il piccolo e il grande, non ossimori ma complici, con la stessa attenzione e dedizione, proponendo quello che forse, diversamente, in Calabria potrebbe non arrivare, e che vogliamo continuare ad offrire alla sua gente e a suoi ospiti del resto del mondo.
Lo facciamo con l’umiltà di un lavoro costante, resiliente, oltre l’ostacolo. In un tempo complesso, difficile, a volte kafkiano, a volte chiaro e per questo più duro.
Ma ancora una volta, come ogni estate da 25 anni, riaccendiamo la luce; e lo facciamo su luoghi potenti, evocativi, catturanti, di grande significanza e possibili incantamenti.
Perché questa è la vocazione di Armonie d’Arte.
E c’è un luogo, quello da cui tutto è partito, spazio memorabile per l’energia senza tempo che trasuda tra pietre millenarie e ulivi secolari: il Parco archeologico nazionale di Scolacium (Borgia – CZ , Calabria ) che scende dolcemente al mare blu e alla bianca spiaggia ionica, celebrando l’incantevole connubio fra Natura e Cultura. Luogo raro per armonia e fascino, Scolacium condivide con molte regioni del Mediterraneo un senso di intima antica appartenenza.
Qui resta il nucleo pulsante del Festival anche per quest’anno, con l’orgoglio della consolidata reciprocità in termini – come dice il marketing - di brandizzazione. Mentre altri luoghi si aggiungono e compongono un quadro del cuore, tra tutti l’Orto botanico di Soverato, suggestiva finestra sul mare tra rigogliosità naturali e fantastici disegni di luce.
Anche quest’anno non mancheranno nostre produzioni originali, prime ed esclusive, artisti internazionali e nuove generazioni; campagne e progetti speciali, e ancora poi attività di formazione e di servizi, con l’ambizione buona di contribuire non solo al benessere del momento, ma anche alla dimensione più duratura della consapevolezza identitaria del grande patrimonio italiano, e del valore salvifico dell’arte e della cultura.
E un modo per far ciò è forse condividere la scintilla vitale della creatività: quella gioia, ora intima e poetica, ora brillante ed euforica, che l'arte genera ogni volta.
L’Arte, d’altronde, in ogni tempo di durezza e incertezza, ha sostenuto la resistenza, contrastato la deriva, confortato la fiducia, acceso la speranza, inventando il domani.
In ciò i Festival artistici assumono un ruolo di "servizio”, eticamente imprescindibile, socialmente necessario.
Per questo continueremo, su strade piane o sabbie mobili che siano, a costruire Armonia.
direzione artistica
Chiara Giordano
Fondazione ARMONIE D'ARTE e CALABRIA STRAORDINARIA
Da una visione sinergica con la Regione Calabria che ha dato vita al brand CALABRIA STRAORDINARIA, nasce quel che a tutti gli effetti potremmo definire un'azione di co-branding strategico.
Un'azione orientata a porre in essere comunicazione e promozione della Calabria e del suo Patrimonio materiale sia storico artistico monumentale che naturalistico paesaggistico, altresì del suo Patrimonio immateriale fatto dell'eredità valoriale del passato e dI creatività contemporanea, attraverso l'opportunità festivaliera che ad oggi - come avvalorato da ogni accreditato contesto di ricerca, di monitoraggio e di informazione - è uno dei più efficaci strumenti di marketing territoriale.
Quindi al fianco della Fondazione Armonie d'Arte ci sarà sempre CALABRIA STRAORDINARIA.
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5 Luglio 2022 By Chiara Giordano in Il festival con Chiara Giordano
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20 Agosto 2021 By Franco Brambilla in sezione teatro
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12 Agosto 2021 By Franco Brambilla in sezione teatro
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