XX EDIZIONE

nuove rotte mediterranee

Venti anni è un tempo oggettivo, ma le storie vitali di vita hanno sempre una dimensione aerea e immateriale che è nello spirito di chi le ha vissute. Così per il Festival, per chi ha narrato e per chi ha ascoltato.
E Scolacium, testimone e protagonista, è quel luogo dove “il tempo passa, e rimane”.
Ma lo sguardo, tra memorie feconde e percorsi talora aspri e persino brutali, è sempre in avanti, affinchè gli orizzonti si rinnovino nel segno di una creatività tutta contemporanea e che fa dell’identità storica la più formidabile forza per la visione intelligente del futuro.
Da oggi Armonie d’Arte Festival è anche nuove rotte mediterranee.
Ed è un più potente concept che si aggiunge al concetto perdurante di Armonia - delle e tra le arti - come valore e sistema di positività diffusa, condivisa, funzionale.
Dentro l’Armonia è il concetto (abusato) di Bellezza che, del primo, rappresenta una fenomenologia, quella che chiamiamo Estetica, laddove invece, nell’accezione non temporanea e contestualizzata, assume il senso ben più potente e assoluto di Etica.
Per questo ho avvertito con immensa emozione il segno - e tutta la filosofia di cui si sostanzia - che Michelangelo Pistoletto ha dedicato al Festival 2020 e la cui significanza rappresenta lo spirito più profondo, e da sempre, del Festival.
Rotte mediterrannee, dunque, è nuova linfa vitale. È il contrappunto, ora chiaro ora velato, alla tessitura artistica del Festival.
Se infatti questo sud italiano è nel cuore geografico del Mediterraneo, allora un Festival - che è considerato oggi lo strumento strategico eccellente di valorizzazione - avverte tutta la necessità di candidarsi per una rinnovata visione e narrazione del Mare nostrum, affinchè esso sia nuovamente via di approdi e non di sbarchi, su terre di permanenze e non di transiti. Oggi, più che mai, in una dimensione di umanità e umanesimo necessariamente universale.
Un Festival, quindi, che esprima una latitudine fisica e culturale, epicentro di una piattaforma artistica e luogo materiale e immateriale di incontri e di confronti, dove l’internazionalità diventa opportunità, e lo scenario globale appare come una via del mare senza confini.
Il Mediterraneo, come nella storia antica ha consentito il dialogo tra le genti, costruendo così le fondamenta solide del mondo occidentale, e ancora oggi crocevia di uomini e destini, può essere nuovamente fucina di idee, di saperi, di saper fare, in definitiva di Futuro bello (etico ed estetico).

Chiara Giordano
ideatore e direttore artistico del Festival

PRINCIPALI SPETTACOLI 2020

Ramin Bahrami

mercoledì 12 agosto ore 22.00

ELEONORA BURATTO
FRANCESCO MELI
LUCA SALSI

mercoledì 19 agosto ore 22.00

ANAGOOR

giovedì 20 agosto ore 22.00

GABRIELE LAVIA

venerdì 21 agosto ore 22.00

RICHARD GALLIANO

sabato 22 agosto ore 22.00

MALPASO DANCE COMPANY

domenica 23 e lunedì 24 agosto ore 22.00

MARTHA ARGERICH project

martedì 25 agosto ore 22.00

I MESSAGGERI
DI EMMA DANTE

mercoledì 26 agosto ore 22.00

Alessandra ferri
ALESSANDRO QUARTA 5et

giovedì 27 agosto ore 22.00

TAROCCHI – ROTTE DI VISIONI E SVELAMENTI

venerdì 28 agosto ore 22.00

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