SEZIONE ART SCREENING

e Residenze di ricerca artistica

2021

A CURA DI MARIA LUIGIA GIOFFRE’

Una sezione del Festival che, da quest’anno, guarda con maggiore interesse all’arte visiva e alla ricerca.

Una sezione che aggiunge alla programmazione spettacolistica ulteriori suggestioni artistiche nel solco dell'interazione di linguaggi appunto e rappresenta l'inizio di un percorso specifico che il Festival intende via via potenziare.

La parte Art Screening, con tre temi legati alla macro ispirazione del festival degli ultimi anni, ovvero al sistema valoriale del mediterraneo, quindi del viaggiare/migrare, del rapporto poesia/tecnologia, della mater/natura, fornisce una chiara indicazione di contenuti.

La parte di Ricerca di residenza artistica si colloca nel quadro di un’innovativa contemporaneità sintesi di estetica visiva, pedagogia, performance.

Primo tema VIAGGIARE / MIGRARE

Quando gli chiesero da dove venisse, Socrate non rispose da Atene, ma dal mondo.
L’arte di viaggiare, Alain De Botton

Viaggio come percorso di conoscenza e contaminazione delle identità, con particolare attenzione al Mediterraneo, crocevia di transiti materiali e immateriali della storia occidentale.
Se il flaneur benjaminiano è un viaggiatore nomade che si svuota dell’appartenenza e della storia, il migrante è cittadino e incarnazione di ogni luogo attraversato. Vi è, nella migrazione, una preservazione della memoria storica di ogni luogo attraversato, un'identità mobile e al contempo densa di molteplici radici. In questo senso, i lavori di questa sezione mettono in luce, riti, usi e costumi permanenti e contemporanei. E cosi fanno Zero Degree di Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui che porta in scena il lavoro di incontro e commistione tra i due danzatori nati da famiglia islamica e cresciuti in Europa; così Les Indes Galantes, che mette insieme lo spirito raffinato della musica da opera e del balletto con la street dance, e il film Sono Innamorato di Pippa Bacca, dove la pace tra popoli differenti, il rito e il dialogo ne costituiscono la poetica.

Secondo tema POESIE / TECNOLOGIA

Perchè i poeti alla fine di un mondo?
Martin Heidegger

Una sezione che include giovani artisti e mid-career esplorando la liminalità della poesia alla luce della tecnica e della tecnologia, combinando insieme la condizione tecnopoietica propria al postumanesimo con quella mitopoietica holderliniana e heideggeriana

Terzo tema MATER / NATURAE

Madre, non raccontarmi di come si muore.

L' arte rigenera temi di sempre, ancorche in accezioni diverse, ma accomunate da una visione integrata di modelli archetipici e vicende contemporanee.
In questa logica, dalla natura discendono modelli comportamentali umani per la creazione di habitat e forme organizzative sociali, e dal femminino primordiale discendono altresì visioni e progetti sociali nella più larga accezione, passati e contemporanei, avendo in sè tutti i prodromi della forza ancestrale della creazione e della fertilità.

MATER / NATURAE

RICERCA RESIDENZIALE

Squillace 9 -19 luglio
Restituzione 18 luglio ore 20.30 Castello di Squillace

Il Pesce d’Oro

sotto la guida dell’artista Samanta Cinquini

Il Pesce d'Oro, collettivo d'arte e di ricerca teatrale; indaga i luoghi di Squillace e dintorni. Attraverso una pratica quotidiana, vicina al rito - fra luoghi reali ed immaginari - gli artisti de' Il Pesce d'Oro si fanno storia e mito. Nessun spettacolo, o momento preciso per una rappresentazione; la residenza si presenta come un laboratorio aperto fra vita e ricerca.

VIAGGIARE / MIGRARE
martedì 17 agosto ore 21.00

Castello di Squillace

LES INDES GALANTES
3eme Scène Opéra de Paris

Il barocco settecentesco, l’hip hop e il krump convivono in un fervido incontro di culture nate a distanza e cresciute ora in una nuova fusione e nello scambio ravvicinato onnivoro del mondo globale.

segue spettacolo Mbira di Roberto Castello

VIAGGIARE / MIGRARE
martedì 17 agosto ore 21.20

Castello di Squillace

DANCING AT DUSK/SACRE DU PRINTEMPS
(creazione 1975) di Pina Bausch in Africa

Prove sulla sabbia per 38 danzatori da 14 paesi (2020)
Proiezione di estratti, conversazione e aperitivo con Elisa Guzzo Vaccarino, critica e storica di danza.

segue spettacolo Mbira di Roberto Castello

VIAGGIARE / MIGRARE
giovedì 2 settembre ore 18.00

Museo MUSMI
Parco della Scultura e della Biodiversità Mediterranea - Catanzaro

ZERO DEGREES

di e con Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui insieme all “l’uomo universale” di Antony Gormley, è nato sul tema dello straniero, della migrazione e delle differenze culturali.

Zero Degrees del 2005, è ora lo sfondo della performance OAR (zero AR) nel Parco internazionale della Scultura e della Biodiversità di Catanzaro.

AR (zero AR) è una raccolta di brevi lavori di danza in Realtà Aumentata (AR) adatti a tutte le età. Si basa sulla ricchezza di spunti di Zero Degrees , nato dalla collaborazione tra i danzatori e coreografi Sidi Larbi Cherkaoui, marocchico-fiammingo e Akram Khan, anglo-indiano, come pure il musicista Nitin Sawney, insieme con lo scultore Antony Gormley e le sue statue umane, ben presenti sul territorio calabrese nel Parco della Biodiversità.

AΦE ha voluto portare la vivacità e l'aspetto collettivo dell'esperienza teatrale in AR, reinventando l'applicazione di questa tecnologia. 0AR è quindi un'esperienza comune in cui i membri del pubblico che utilizzano cinque dispositivi connessi possono interagire in tempo reale tra loro e sperimentare estratti del lavoro originale che appaiono in 3D.

0AR è stata in tournée in 11 sedi e 8 città in 4 paesi. È stato visto da più di 1800 membri del pubblico e 1923 persone hanno preso parte ai nostri seminari, conferenze ed eventi dimostrativi.

MATER / NATURAE
martedi 7 settembre ore 18.00

Complesso San Giovanni
Catanzaro

EXTREME UNTIONIS

Video di Raymundo Sesma
Realización 1994-1999. Editor Roberto Edwards, Santiago de Chile.

MATER / NATURAE
mercoledì 8 settembre ore 18.00

Complesso San Giovanni di Catanzaro

LE SIRENE

di JULIA KRAHN

Rituale, provocatoria, metaforica, l’immagine della Krahn restituisce una contemporaneità netta, che se da una parte concede spazi all’impatto visivo emozionale dall’altra rimanda ad un paradigma sematico completamente intellettuale.

POESIE / TECNOLOGIA
mercoledì 8 settembre ore 18.00

Complesso San Giovanni di Catanzaro

HURACA

di ANDREA GIOMI

Video della performance che coniuga danza contemporanea, suono e tecnologie interattive, dove la fisicità, traslata e declina - in una dimensione poetica e metaforica - declina la nascita, la distruzione e la trasformazione.

VIAGGIARE / MIGRARE
giovedi 9 settembre ore 18.00

Complesso San Giovanni di Catanzaro

SONO INNAMORATO DI PIPPA BACCA
di Simone Manetti

distribuito da Wanted Cinema

Due donne, due artiste vestite da sposa. Un viaggio fino a Gerusalemme attraverso i paesi sconvolti dalle guerre. 6000 km da percorrere in autostop, per celebrare il matrimonio tra i popoli e dimostrare che dando fiducia al prossimo si riceve solo bene. Questo era l’intento di Pippa Bacca e Silvia Moro, quando l’8 marzo del 2008, sono partite da Milano con l’obiettivo di mettere in scena una performance nel segno della pace. In ogni luogo avrebbero incontrato persone comuni, artiste, sarebbero state ospiti di associazioni e avrebbero realizzato le loro performance in gallerie d’arte o altri luoghi dove l’arte era forma di comunicazione e unione.
Un progetto complesso, con le protagoniste in scena 24 ore su 24, nei loro abiti nuziali. Il film è il racconto di questo straordinario viaggio, portatore di un potente messaggio di pace, che fu interrotto 23 giorni dopo il suo inizio in modo tragico e straziante.
E’ il racconto dell’arte e della vita di Pippa Bacca.

EVENTO SPECIALE - TRIBUTO A GIOVANNI GASTEL

Parco della Scultura e della Biodiversità Mediterranea - Catanzaro

Giovanni Gastel un poeta del femminino e dell’interculturalità

In collaborazione con la famiglia Gastel

Un incontro per ricordare uno straordinario narratore che attraverso i suoi scatti inventava realtà nuove, e poetiche.
Proiezioni e conversazione con i artisti, intellettuali, amici che lo hanno conosciuto e amato. Presentazione del Premio Giovanni Gastel per giovani fotografi.

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