17 agosto ore 22.00

CASTELLO NORMANNO – SQUILLACE (CZ)

NUOVE ROTTE D’AFRICA

MBIRA
Concerto di musica, danza e parole per piazze e teatri

Coreografia e regia Roberto Castello
Musiche ed esecuzione Marco Zanotti (percussioni, limba) e Zam Moustapha Dembélé (kora, tamani, voce, balafon)
Testi Renato Sarti, Roberto Castello, con la collaborazione di Andrea Cosentino
Danza e voce Ilenia Romano e Giselda Ranieri

Produzione ALDES – Teatro della Cooperativa, Romaeuropa Festival

Con il sostegno di MIBAC / Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo,

Media partner: NIGRIZIA

Sempre attento e vigile sui tempi che corrono, ironico, polemico e politico, Roberto Castello, da decenni artista di punta della danza contemporanea italiana, sempre grintoso e battagliero, con Mbira procede nel suo cammino impegnato e deciso sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili, delle lotte per muovere le coscienze contro l’ingiustizia, additando volenterosamente ciò che va storto.
Stavolta il suo focus è sull’Africa e sull’arroganza bianca post-coloniale, che ignora o sottovaluta le culture diverse dalla propria.
L’assunto è sostenuto da Roberto Castello nel ruolo di voce narrante, quella di un intellettuale occidentale che ha a cuore la redenzione dai peccati storici che gli Europei di oggi hanno ereditato e di cui, volenti o nolenti, sono comunque responsabili.
L’Africa depredata, corrotta dal denaro dei conquistatori, è la protagonista del testo che Castello ha scritto con Renato Sarti e con la collaborazione di Andrea Cosentino.
L’Africa è rappresentata dal musicista Zam Mustapha Dembélé, dai suoi strumenti tradizionali: kora, tamani, balafon e dalla sua voce, accompagnati dalle percussioni di Marco Zanotti. La danza, attraverso i corpi di Ilenia Romano e Giselda Ranieri, trova la via per un autentico incontro di culture.

Roberto Castello, fra i principali performer nell’ambito della ricerca contemporanea Italiana, già membro della compagnia Teatro Danza La Fenice di Venezia sotto la direzione della fondatrice Carolyn Carlson nei primi anni Ottanta; successivamente, con i suoi giovani colleghi, fonda la compagnia Sosta Palmizi, uno dei gruppi più in vista della nuova danza italiana. Nel 1993 Castello fonda Aldes, col fine di produrre e promuovere opere di sperimentazione coreografica con particolare attenzione alle forme di confine fra danza, arti visive, nuove tecnologie e teatro, realizzando spettacoli, video, installazioni, performance e manifestazioni che hanno come oggetto il corpo, il movimento e la loro rappresentazione. Dal 2008, con ALDES, cura il progetto SPAM! Rete per le arti contemporanee.

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