28 agosto ore 22.00

Parco internazionale della Scultura e della Biodiversità mediterranea
Catanzaro

CREATEDANZA
TRANS – ITI

Dittico semiserio
Per i 50 anni di ritrovamento dei Bronzi di Riace 

coreografia di Filippo Stabile
regia di Chiara Giordano 

Un lavoro che avverte lo sfondo della storia antica e delle antiche rotte, quelle achee soprattutto. Ne ricorda e assorbe i tratti, di spirito guerriero ma anche di filosofia raffinata, di miti tragici ma anche di amore libero.
Il gesto diventa così un “evocazione” in realtà lieve, perchè in fondo lontano, di quei profili psicologici individuali e collettivi, di quella grecità che, pure, è la matrice nobile e poetica dello spirito d’occidente.
E in una certa leggerezza si scorge, comunque, la severità di alcuni valori, così come l’ironia con cui leggere altri.
Dunque valori “iti”, ma anche “trans”, dove quest’ultima radice declina ogni possibilità, anche quella che oggi è oggetto di considerazioni di genere di vario segno, mentre nei luoghi e nei tempi dei Bronzi rappresentava una dimensione per certi versi persino onorevolmente ordinaria (come il rapporto tra uomo – adolescente, dove quest’ultimo, quasi iniziaticamente, si avvicinava alla vita adulta attraverso il concedersi ad un uomo virtuoso e degno di lode, che lo amasse e meritasse di essere ricompensato col favore sessuale).

Filippo Stabile, calabrese, dopo la formazione di base con importanti Maestri (Bruno Vescovo, Giuseppe Carbone, Anna Maria Grossi, Carlos Gacio, Giulia Rossitto per la classica e Giacomo Quarta, Elisa Bartoli, Loris Petrillo, Mia Molinari per Modern e Contemporanea). Si perfeziona con Marco Batti al centro di formazione professionale Ateneo della Danza e il Modem Pro promosso da Scenario Pubblico a Catania lavorando col coreografo Roberto Zappalà. All’estero è borsista al Conservatorio di Musica e Danza di Parigi e alla Martha Graham Contemporary School di New York. Inizia la sua carriera da performer nella Michael Mao Dance Company di New York. Dal 2013 lavora per la compagnia Artemis Danza/Monica Casadei in residenza artistica al Teatro Comunale di Bologna. Tantissime le tournee all’estero tra cui: 2016 Giappone-Indonesia-Thailandia, Y-Theatre-Hong Kong (Cina 2015), Teatro Jorge Eliecer Gaitan-Bogotà (Colombia 2015), Teatro Usina del Arte-Buenos Aires (Argentina), Artscape Theatre (Cape Town – South Africa 2014), State Theater – Kosice (Slovacchia, 2014), Verdi Theater – Budapest (Ungheria, 2014), Opera Krakowska (Kracovia – Polonia, 2013), Theatre Centre Na Strastnom (Mosca – Russia, 2013), Théâtre Raond Kabbaz (Los Angeles – USA, 2013), Reva and David Logan Center for the Arts / University of Chicago (Chicago -USA, 2013), Teatro di Wolfsburg (Germania, 2013), Alvin Ailey theater (New York 2012); e i teatri e festival italiani: Teatro Regio di Parma, Teatro Politeama Genovese, Teatro Rossini di Lugo-RA, Teatro Comunale di Bologna, Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago Puccini-LU, Teatro dei Rinnovati di Siena, Teatro Bonci di Cesena, Teatro Comunale di Treviso, La Versiliana Festival, Teatro Verdi di Trieste, Ravenna Festival, Emilia Romagna Festival, Teatro Nuovo di Torino, Armonie d’Arte Festival, Sferisterio Macerata ecc

 

Armonie d’Arte Festival – Nuove Rotte mediterranee
Connessione dello spettacolo alla declinazione 2022 del macro tema del Festival (nuove rotte mediterranee): TRANSITI
Transito – s. m. dal lat. transĭtus -us, der. di transire «passare» (supino transĭtum). Ecco che da questa etimologia ne deriva, con semplicità, il nesso con questo lavoro. Passare da un’età all’altra, passare da un luogo all’altro, passare da uno stato all’altro; e vale per le persone, per le loro immagini, per i loro simboli, per le loro storie. E se questo accade coinvolgendo anche le rotte mediterranee, come per i Bronzi, il riferimento diventa più completo e compiuto.
il direttore artistico – Chiara Giordano

 

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