MALPASO DANCE COMPANY

23 e 24 agosto ore 22.00

PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI SCOLACIUM

SEZIONE PRINCIPALE  “Lungo le Rotte”

MALPASO DANCE COMPANY
Tra oceani e mari, culture e poetiche

Prima volta in Italia, produzione di Armonie d’Arte Festival
(La Compagnia arriva da Cuba e lo spettacolo potrebbe essere annullato se le Compagnie aree cancellassero i Voli o ci fossero altri impedimenti per l’ingresso in Italia)

Per la prima la volta finalmente in Italia, già forte dei tanti consensi internazionali raccolti negli USA e in Europa, arriva al festival Armonie d’Arte Malpaso Dance Company, eclettico, duttile e ricercato gruppo cubano, in grado di muoversi agilmente nei migliori repertori della danza contemporanea più attuale del Vecchio e del Nuovo Mondo, portando con sé i segni distintivi della tecnica, dello stile e dell’energia che contraddistinguono la Isla Grande dei Caraibi.
Un appuntamento unico e imperdibile con danzatori magnifici che sanno spaziare in un ampio ventaglio di gran firma, dallo statunitense Merce Cunningham allo svedese Mats Ek all’israeliano Ohad Naharin, a giovani emergenze, connotandosi di una dimensione plurale che aggrega una gamma variegata di autori di primo piano alla propria specificità, innestata nella storia peculiare della danza moderna a Cuba, di cui è portatore anzitutto Osnel Delgado, figlio d’arte, tra i fondatori della vivace compagnia habanera.
Nel 2012 fece un Malpaso, un “passo falso” secondo i dubbiosi, chi come lui si staccò dalla compagnia moderna nazionale, Danza Contemporánea de Cuba, per dar vita a questa nuova compagine dinamicissima. Questo curioso nome è rimasto, facendo da vero portafortuna.
Una preziosa alchimia contraddistingue ogni performance di questo ispirato ensemble, che con disinvoltura e talento rende convincente e sorprendente ogni sua proposta, approdando ad una sorta di circolarità stilistica planetaria tutta propria, forte, colta, inebriante.
Di straordinario interesse è la possibilità di apprezzare nel programma di Malpaso per l’ Italia, dove le sue coreografie sono raramente mostrate, un’opera del maestro newyorkese e padre nobile del post-modern Merce Cunningham, scomparso nel 2019, offrendo il suo Fielding Sixes (1980) su musica di John Cage, accanto al prezioso Indomitable Waltz della brillante canadese Aszure Barton, stimata da Mikhail Baryshnikov, invitata a creare per le più grandi compagnie e anche a Broadway, al dinamico Ocaso di  Osnel Delgado stesso e a Elemental  della sensibile Robyn Mineko William, già danzatrice della eccellente Hubbard Street Dance di Chicago.
Malpaso ben rappresenta quindi quell’universo di viaggi, incroci, aperture e incontri tra genti e paesi che, dalle terre che affacciano sul mediterraneo alle sponde delle Americhe, ha alimentato valori e modelli archetipici condivisi alla base della odierna ricca mezcla transculturale euro-afro-americana di suoni, gesti, vicende, idee cavalcando distanze e secoli. Da Cuba all’Europa, in un sorta di viaggio di andata e ritorno da e per le Americhe, Malpaso porta in scena l’avventura che ha prodotto tante storie di uomini e donne, tantissimo lavoro, tantissima musica, tantissimi amori.

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