28 agosto ore 22.00

PARCO INTERNAZIONALE DELLA SCULTURA E DELLA BIODIVERSITÀ MEDITERRANEA – CATANZARO

ROTTE DANTESCHE

IL PARADISO DI DANTE /
Alfabeto oscuro,
L’invenzione della trasparenza,
Postille

IL PARADISO DI DANTE / 

Alfabeto oscuro, L’invenzione della trasparenza, Postille

 

In scena ANAGOOR
Musiche SALVATORE SCIARRINO

Quando il 2 agosto del 1981, nell’anniversario della strage di Bologna, Carmelo Bene eseguì la sua Lectura Dantis dalla Torre degli Asinelli, le musiche di Salvatore Sciarrino che accompagnavano la performance prevedevano l’utilizzo di un nastro magnetico. Questo supporto di memorizzazione a memoria magnetica restituiva risonanze di strumenti a percussione sotto forma di nebulose sonore perforate da echi e lacerti di brani medievali. Nello stesso anno, in settembre, fu trasmesso dalla RAI l’originale radiofonico La voce dell’inferno concepito come opera musicale per nastro magnetico ad accompagnare i versi di Dante Alighieri.

Oggi, quarant’anni dopo, in questa restituzione de Il Paradiso di Dante / Alfabeto oscuro, L’invenzione della trasparenza, Postille sono la parola, la lingua e le lingue che emergono dal magnetofono. La memoria dei versi, echi e lacerti delle cantiche, circolano a spirale come un empireo di lingue, in assenza del corpo, verso il più alto dei Cieli.

Mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius soffia la composizione di Sciarrino, cercando di cogliere o comporre la sintassi oscura del verbo, l’ascoltatore, al centro di una camera acustica disegnata da Anagoor, è invitato a contemplare, aldilà di un sistema orbitante di suoni, il culmine fermo, fisso e assente insieme, a cui tutto muove: il silenzio.

 

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