sabato 27 luglio ore 22.00

Orto Botanico – SOVERATO(CZ)

ATER BALLETTO

YES, YES…

Coreografia DIEGO TORTELLI
Musica DEAN&BRITTA SILVER FACTORY REDUX (SONIC BOOM REMIX)
Danzatori VITTORIA FRANCHINA, EDOARDO BROVARDI
Una produzione FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATER BALLETTO
coproduzione FONDAZIONE PALAZZO MAGNANI

Yes, Yes… è una creazione che in pochi minuti cerca di catturare l’atmosfera di un luogo che oggi definiremmo “centro culturale”. Il luogo in specifico è la “the Factory” o “Silver Factory” creata da Andy Warhol nel 1962. Un luogo dove non solo si viveva una forte libertà sessuale e progressione di pensiero, ma anche un luogo di incontro di artisti, di innovazione, di sviluppo della cultura pop. Proprio quella cultura che definisce oggi il termine “cool” “edgy”. La musica di Yes, Yes… è stata infatti scritta dagli artisti Dean and Britta per il film “Most Beautiful” di Andy Warhol. A suoni di chitarra e rock anni ‘70 ci ricordano i ritmi della famosa rock band “Velvet Underground” il cui album è stato proprio prodotto nella Silver Factory.

 

STRAVAGANZE

Regia e coreografia: FRANCESCA LATTUADA
Testi: TOTI SCIALOJA (tratto da La mela di Amleto)
Musica: The Klezmorin, Gustav Mahler, Dean Martin, Clara Rockmore
Maschere e oggetti: Natali Fortier
Assistente alla coreografia: Giuseppe Calanni
Protagonisti: Vittoria Franchina, Piersilvio De Santis
Produzione: Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
In coproduzione con Centro Teatrale Bresciano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara

Il magico virtuosismo di Toti Scialoja (1914-1998), un maestro non solo di immagini ma anche di parole, è la base di questa performance per bambini. La visione che caratterizza il lavoro di Francesca Lattuada corrisponde al universo visivo dell’artista Natali Fortier, evocando strani mix tra esseri zoomorfi e antropomorfi, creando maschere per l’occasione.
Il suono stesso delle parole e l’imprevedibile miscuglio dell’immaginazione conducono ad una “pedagogia della fantasia”, come direbbe Italo Calvino, non a caso uno dei grandi estimatori di Toti Scialoja.

Lungo quali nuove rotte e quali le permanenze oggi di un mondo che ha segnato il XX secolo del mondo occidentale?

 

 

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