ARMONIE D’ARTE FESTIVAL

VERDI E SHAKESPEARE
Trilogia della Brama
creazione per 16 danzatori

28 agosto 2026 ore 22.00

Parco archeologico nazionale di
Scolacium Borgia (CZ)

 

COMPAGNIA ARTEMIS DANZA
Coreografia, regia, luci Monica Casadei 

Attore Savino Paparella

Musiche Giuseppe Verdi
Elaborazioni musicali e musiche originali Fabio Fiandrini
Testi Alessandro Gallo
Costumi Teatro Regio Parma 

Esclusiva per il Sud

Uno spettacolo denso, intenso, potente, dove la danza si fa parola su musica e testi immortali. 

Una nuova produzione 2026 di una delle più interessanti e affermate coreografe e compagnie italiane attive nella scena nazionale ed internazionale. 

Giuseppe Verdi si appassionò a Shakespeare sin dall’adolescenza e a più riprese, nel corso della sua carriera artistica, si rivolse al Bardo dell’Avon. Persino il suo congedo dal mondo del teatro, e dalla vita, avvenne con Shakespeare: ottuagenario, Verdi  firmò la sua ultima opera, Falstaff, ispirandosi a Le allegre comari di Windsor e all’ Enrico IV per presentare una disincantata presa di coscienza della natura farsesca del mondo celata dietro a ogni dramma.

Esattamente come Verdi aveva trovato in Shakespeare il suo punto di riferimento principale per raggiungere quella maestosa sintesi poetica tra musica e azione scenica, così Monica Casadei trova ora, in questa nuova produzione ispirata a Otello, Macbeth e Falstaff, un filo coreografico per raccontarne l’essenza della brama, il desiderio sfrenato di potere, la dissimulazione che rovescia il senso delle cose.

Dopo anni dedicati a indagare, attraverso il movimento, l’universo delle eroine pucciniane e verdiane, si cimenta con protagonisti maschili e in Trilogia della brama Verdi/Shakespeare. sono Otello, Macbeth e Falstaff, a dominare la scena nella sua visione coreografica. 

Ne scaturisce un viaggio danzato tra sfrenati appetiti e i labirinti della mente, realizzato sulla partitura musicale originale affidata al compositore Fabio Fiandrini su cui si innestano celebri arie verdiane, vere e proprie bussole dei sentimenti e dei pensieri dei protagonisti. Diciannove danzatori di Artemis, un pittore, un attore e un quartetto musicale restituiscono sulla scena la “parola poetica” dei due giganti della musica e del teatro, facendo risuonare nei corpi le ossessioni, le emozioni, i rimorsi, i pentimenti dei protagonisti: la brama che consuma Otello e Macbeth, la vanagloria che illude Falstaff e che, mutando forma, continuano a riaffiorare anche nel nostro presente.

 

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ARMONIE D’ARTE FESTIVAL macrotema permanente:
Nuove rotte mediterranee

Declinazione annuale – 2026: APPRODI.

Un filosofia creativa, quella di Monica Casadei, che fa dell’APPRODO  un’accezione artistica, un modus operandi. E sì, perché la danza si fa porto dove approdano parola e musica, personaggi iconici e artisti indimenticabili, in un’osmosi di senso che arricchisce lo spettacolo dal vivo di infinite nuance. E lo fa in uno spirito pienamente mediterraneo –  anche laddove arrivino suggestioni e ispirazioni di territori più lontani come nel caso di Shakespeare – alimentandosi di principi e valori umani fondamentali della cultura occidentale così come la grande tradizione della letteratura greca ancora oggi risulta viva e palpitante; dunque con repertori che a vario titolo hanno segnato le rotte di civiltà sviluppatesi intorno al Mare Nostrum.

 

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