ARMONIE D’ARTE FESTIVAL
LISISTRATA
di Aristofane
adattamento Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia
26 luglio 2026 ore 22.00
Parco archeologico nazionale di
Scolacium Borgia (CZ)
con Lella Costa
e
Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini
scena Maria Spazzi
disegno luci Alessandro Verazzi
costumi Gianluca Sbicca
musiche Filippo Del Corno
consulenza musicale Sandra Zoccolan
musiche registrate da Sandra Zoccolan voce
insieme a Ensemble Sentieri Selvaggi:
Paola Fre flauti, Luca Gusella e Andrea Dulbecco percussioni
coreografie Alessio Maria Romano
assistente alla regia Arianna Sorci
assistente scenografa Chiara Modolo
regia Serena Sinigaglia
Produzione INDA e Teatro Carcano
Una guerra interminabile, un mondo sull’orlo del collasso e un’unica folle arma di ribellione: lo sciopero del sesso. Lisistrata torna sul palco, irresistibile e attualissima, per gridare: “Donne di tutto il mondo, unitevi!”
Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra.
Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia!
Una Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte; un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa?
La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fà segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla e il suo antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo, unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!”
«È un privilegio portare in scena Lisistrata, colei che scioglie gli eserciti – un atto che, purtroppo, ancora non ci riesce di compiere.» Lella Costa
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ARMONIE D’ARTE FESTIVAL macrotema permanente:
Nuove rotte mediterranee
Declinazione annuale – 2026: APPRODI.
Se le rotte mediterranee antiche sono state culla della civiltà occidentale e feconde di sviluppo, con infiniti transiti, approdi e permanenze, hanno anche generato epopee sui valori tremendi di violenza e guerra. Ancora oggi attuali, ma che diventano altresì materia artistica contemporanea, affinché si generino nuovi APPRODI materiali e immateriali, quelli della pace, o almeno della riflessione che – ci si auspica – possa essere il presupposto di un diverso sistema valoriale, consapevole dei limiti della natura umana, ma anche del suo superiore anelito all’armonia.

