ARMONIE D’ARTE NETWORK
NON CHIAMATELE STREGHE
Donne di lirica nella parola contemporanea
atto unico di voce e musica
12 luglio 2026 ore 22.00
Teatro al Borgo
Soverato (CZ)
con Annalisa Insardà
regia Paolo Panizza
idea e e testo Ilaria Castellazzi
drammaturgia Ilaria Castellazzi, Paolo Panizza e Annalisa Insardà
Produzione originale – Prima Assoluta
Un testo che attinge con acume culturale e creatività artistica alla lunga rotta che hanno seguito le demonizzate femmine e donne nella cultura occidentale: dalle figure arcaiche, mitologiche, a quelle storiche e letterarie, antiche, medievali, moderne, contemporanee. E questa complessità valoriale, in ogni ruolo, in ogni vocazione, in ogni contesto, si è fatta difficoltà relazionale, generando convinzioni, emozioni ed azioni alterate nella verità, stigmatizzate nella memoria, tramandate con una ritualità feroce e potente. Ma tutto ciò che ha un fronte ha anche un retro: ciò che appare ha sempre la sua sostanza, e spesso non ha la stessa sorte, o la stessa narrazione di ciò che non si vede.
Così la natura, la giustezza e le autenticità infine rivendicano i loro diritti, e quelle voci poi chiedono ascolto. Così, come il teatro – altresì musicale – le ha condannate, lo stesso teatro può dar loro voce, un’altra voce.
Ne deriva uno spettacolo – dal titolo intrigante e in qualche modo iconico – che è un invito a sintonizzarsi su frequenze diverse dalle usuali, dove le donne dell’opera lirica (in genere amate dal pubblico) chiedono un risarcimento morale, dove più volti emergono da un’unica figura attoriale che, cogliendone la verità, le restituisce al tempo contemporaneo, al nostro sguardo, alle nostre possibili nuove consapevolezze.
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ARMONIE D’ARTE macrotema permanente:
Nuove rotte mediterranee
Declinazione annuale – 2026: APPRODI.
Per questo spettacolo:
Il femminile, nel tempo, ha seguito rotte plurali e anche controverse nella cultura occidentale; oltre ogni consapevolezza e riflessione, resta certo che è APPRODATO alla letteratura, alla musica, alle arti visive, con una potente complessità, spesso irriducibile diminutio, ma anche enorme ribalta. E anche le rotte mediterranee ne sono state un formidabile canale. Oggi il femminile ha fatto un suo fondamentale APPRODO: un porto di ascolto e comprensione come forse mai prima nella storia.

