CALENDARIO EVENTI 2019

DEE DEE BRIDGEWATER

sabato  20 LUGLIO ore 21
PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI LOCRI (RC)
SEZIONE “PROTAGONISTI” I grandi solisti

sabato 20 luglio ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI LOCRI (RC)

SEZIONE “PROTAGONISTI” I grandi solisti
DEE DEE BRIDGEWATER
in J'ai Deux Amours

Dee Dee Bridgewater voce
Ira Coleman basso
Patrick Manouguian chitarra
Marc Berthoumieux  fisarmonica
Minino Garay  percussioni

Un concerto speciale che riunisce i componenti originali dello straordinario progetto musicale progetto "J’ai Deux Amours” album che Dee Dee registrò nel 2005. Dunque un repertorio affascinante da Josephine Baker a Edith Piaf e Charles Trenet e a tutto quel fascinoso mondo chansoniero francese dell’epoca che la Bridgewater rievoca assegnandogli un mood particolarissimo che è quello della la sua caratteristica cifra di grande stella del jazz. Per queste sue eccezionali interpretazioni, nel 2008 Dee Dee ha ricevutoil prestigioso premio francese "Commandeur Dans l'Ordre des Arts et des Lettres" e l'anno scorso l'Officier Dans Legion d'Honneur.

SU DI DEE DEE BRIDGEWATER
Nel corso di una carriera eccezionale, poliedrica e che abbraccia quattro decenni, con prestigiosi riconoscimenti, Dee Dee Bridgewater è salita sull’olimpo dei grandi vocalist: una vera e propria regina della scena internazionale. Una verve incontenibile nel  ri-immaginare i classici del jazz, inventare uno stile tutto proprio, da impavido viaggiatore, esploratore, pioniere e custode della tradizione e nello stesso tempo con un piglio interpretativo che la rende unica.
La carriera di Bridgewater ha indagato molti ambiti; la prima esperienza professionale come membro del leggendario Thad Jones / MelLouis Big Band, e per tutti gli anni '70 si è esibita con grandi del jazz come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie. Dopo un'incursione nel mondo del pop durante gli anni '80, si è trasferita a Parigi e ha ricominciato la sua attenzione su Jazz, con album del 1993 Keeping Tradition (Polydor / Verve) e creando i record DDB nel 2006, quando ha firmato con Universal Music Group come produttore. Acclamata dalla critica, vincendo il doppio Grammy Award a Ella Fitzgerald; e ancora collaborazioni con con l'artista Theo Croker, Irvin Mayfield, la New Orleans  tra molto altro.
Bridgewater ha anche intrapreso una carriera parallela  anche nel teatro musicale, vincendo un Tony Award per il suo ruolo di "Glinda" in The Wiz nel 1975, recentemente come ruolo principale di Billie Holiday nella produzione off-Broadway di Lady Day; il suo profilo anche qui è davvero altissimo e include Sophisticated Ladies, Black Ballad, Carmen, Cabaret e Off-Broadway e West End Productions of Lady Day, per il quale Bridgewater ha ricevuto il British Laurence Olivier Nomination for Best per BestActress nel Musical.
Attualmente è in tournée in tutto il mondo soprattutto con "Memphis". il suo nuovo CD, e nell'aprile dell'anno scorso è stata il destinataria di NEA Jazz Masters Fellows Award conferito al Kennedy Center di Washington.
Come ambasciatore per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite Organizzazione (FAO), Bridgewater continua a fare appello internazionale alla  solidarietà per finanziare progetti globali nella lotta contro la fame nel mondo.

Per il tema di controcanto sitos & food, anima mundi
clicca qui a cura di Anna Macrì

domenica  21 LUGLIO ore 20,30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

IL MARE SOTTO GLI OCCHI 
azione scenica a partire da "Breviario Mediterraneo" di Pedrag Matvejevich
di e con Dario Natale/Scenari Visibili

L'idea nasce da un periodo di lavoro durante il seminario Kalt 5.0, svoltosi presso il Tip teatro e rivolto agli allievi del corso , da questo il ritrovarsi addosso descrizioni oniriche, odori ed immagini, prospettive inedite quanto affascinanti, tutte traiettorie di cielo e di abisso con a tema il Mediterraneo, ha reso inevitabile la necessità di farne un racconto da tramandare, un confronto spontaneo tra ciò che era un tempo e ciò che è adesso, virando dalle superfici ingannevoli della comunicazione di massa, dagli almanacchi delle sciagure e degli inquinamenti, dai vortici dell'indifferenza, per ritrovare un mare circondato da terre, culla di civiltà e di incontri, di povertà e ricchezze, di miti e confessioni, di mani che stringono mani.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

martedì 23 LUGLIO ore 20.30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

FATHERS 
di e con Saverio Tavano

Cosa accade in un uomo che esercita abuso di potere?
Siamo partiti da vari casi di tortura noti negli ultimi 20 anni di storia, li abbiamo studiati nel modo più oggettivo possibile. Secondo vari teorici, tra cui il professore Jerome Skolnick, questo comportamento si radicalizza negli anni di attività e carriera, ove, avendo a che fare con elementi disagiati e deviati, forzatura della legge, casi di violenza e omicidio molto sensibili, la mente degli addetti all'ordine subisce un regressione assumendo posizioni di carattere autoritario e repressivo giustifcate come unico mezzo di mantenimento della legge. Abbiamo analizzato le dinamiche psicologiche che pongono l'uomo nella condizione di elemento “sacrifcante” nella posizione spesso autoindotta di “agnello sacrifcale” e la posizione del suo torturatore, di aguzzino. Esiste una relazione tra i due elementi che fonda le proprie origini nell'antichità, dalla ritualità umana.

 L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

Dulce Pontes Armonie Arte Festival

venerdì  26 LUGLIO ore 22
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
SEZIONE “PROTAGONISTI” I grandi solisti
DULCE PONTES
& Band
La voce del Fado da Amalia Rodriguez ad Ennio Morricone.

Una personalità trascinante, un’artista intensissima che incanta, echi di terre appassionate, e le melodie più amate che scaldano il cuore come memorabili immagini di film

mercoledì 31 LUGLIO ore 21.30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

CANTABBASSO, RACCONTI DI TERRA
concerto per batteria, chitarra, basso e contrabbasso

Maurizio Peronace Batteria
Disagio Chitarra, Basso
Francesco Peronace Contrabbasso

Concerto per batteria, chitarra, basso e contrabbasso. Sperimentazione di contaminazione linguistica tra differenti stili musicali, filo conduttore, la duttilità del contrabbasso con le sue sfaccettature sonore allo scopo di creare spazi sonori emozionali.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

shine pink floyd armoniedarte

venerdì  2 AGOSTO ore 22
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
SEZIONE “ANNIVERSARI”
Uomini e avvenimenti che hanno reso migliore la nostra storia.

Nei 50 anni dell’Allunaggio
SHINE PINK FLOYD MOON
Viaggio nel mondo della luna

Coreografia e regia: Micha van Hoecke
Direzione musicale: Fabio Castaldi,
Maître de ballet: Stefania Di Cosmo,
Assistenti al coreografo: Miki Matusse e Stefania Di Cosmo
Solisti e corpo di ballo: Compagnia Daniele Cipriani

Musiche dal Vivo: Pink Floyd Legend
Fabio Castaldi – basso, voce,
Alessandro Errichetti – chitarra, voce
Simone Temporali – tastiere, voce
Emanuele Esposito – batteria
Paolo Angioi – chitarra acustica, elettrica e 12 corde, basso, voce
con
Michele Leiss – sassofono,
Martina Pelosi, Sonia Russino, Giorgia Zaccagni – cori

Compagnia Daniele Cipriani
guest Denys Ganio
solisti e corpo di ballo Alessandro Burini, Andrea Caleffi,
Benedetta Comandini, Umberto Desantis, Susana Elviretti, Maria Vittoria Frascarelli, Mattia Ignomiriello, Ilaria Grisanti,
Marco Lo Presti, Francesco Moro, Davide Pietroniro, Lara Rocco,
Madoka Sasaki, Mattia Tortora

costumi Anna Biagiotti
luci Alessandro Caso
audio Maurizio Capitini
laser show Riccardo Berti
sarta Elena De Angelis
service Event Project
attrezzista Raffaele Berazzi
tour manager Giulia Pasquini

Micha nel mondo della luna scortato dai Pink Floyd: è questo il viaggio promesso da van Hoecke nel suo nuovo spettacolo. Il coreografo russo-belga si fa ispirare stavolta dai suoni psichedelici, ipnotici della leggendaria band e lo fa partendo dalla canzone Shine on You Crazy Diamond, in cui Roger Waters e gli altri membri omaggiavano il leader, Syd Barrett, smarritosi nei meandri dei suoi disturbi mentali. Ma qui la follia si trasfigura in incanto leggero, un percorso a ritroso negli anni giovanili di Micha, fatti di rock e danza. La Compagnia Daniele Cipriani insieme ai Pink Floyd Legend, gruppo italiano che “doppia” con successo la sua matrice inglese, comporranno così sotto la sua direzione un affresco affollato di ombre poetiche, di suoni ipnotici, si direbbe astrali, che attraverso il sogno, ci parlano di speranza.

Proprio nei cinquant’anni dall’allunaggio, un lavoro dedicato al satellite bianco, con un sapiente gioco di luci, laser e videoproiezioni che trasformano il palcoscenico in un catturante spazio surreale abitato da personaggi come Pierrot Lunaire e Petrushka o da maschere uscite dai sipari della Commedia dell’arte: visioni oniriche che s’incrociano per creare mondi siderali, che pure appartengono allo spirito profondo di ciascuno.

È la mia autobiografia che racconta anche la vita di ogni uomo, spiega Micha van Hoecke, la storia delle nostre vite che procedono a cicli, con un movimento circolare come quello della musica e della danza delle stelle, della rotazione della luna: un moto scandito da un continuo processo di nascita-morte-rinascita. E aggiunge: La vita non è altro che la stoffa dei sogni di cui scriveva Shakespeare, una stoffa che viene continuamente ordita, tramata, disfatta e ritessuta. Shine è un lavoro intriso di speranza, in cui la fantasia diventa l’arma per combattere il materialismo che imperversa, il potere e le brame che incombono oggi.

lunedì 5 AGOSTO ore 21.30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

POLIFEMO E GLI ALTRI
di Franco Corapi

con Andrea Benefico, Massimiliano Rogato, Pasquale Rogato
Regia Salvatore Emilio Corea
Produzione Edizione Straordinaria - Compagnia del Teatro di MU
durata 70’ ca.

È uno dei maggiori successi nella più che ventennale attività di EDIZIONE STRAORDINARIA.
Un testo di Franco Corapi per la regia di Salvatore Emilio Corea
Una storia divertente e ricca di riferimenti culturali, ispirata alla tradizione omerica in altre parole una parodia della saga di Ulisse.
In un’ambientazione un po’ sgangherata e semiseria, il satiro Sileno, al servizio del terribile ciclope Polifemo, accoglie senza entusiasmo il naufrago Ulisse. Da qui si dipana una serie di disavventure esilaranti, nel corso delle quali molti avvenimenti noti si rivelano poco veritieri, molti misteri trovano spiegazioni sorprendenti, i cattivi non sono così tremendi come li si dipinge e gli eroi possono rivelarsi degli asini matricolati.
Lo spettacolo ha un ritmo veloce, gli attori un’espressività scoppiettante, e la regia prevede che ci si possa avvalere della partecipazione del pubblico alla commedia.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

pagliacci leoncavallo armonie arte festival

venerdì  9 AGOSTO ore 22
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
SEZIONE “ANNIVERSARI”
Uomini e avvenimenti che hanno reso migliore la nostra storia.

Nel giorno dei 100 anni dalla morte
PAGLIACCI
Dramma in 2 atti di
Ruggero Leoncavallo

Interpreti
Nedda            Rossana Potenza
Canio              Piero Giuliacci
Tonio              Alberto Mastromarino
Arlecchino     Silvano Paolillo
Silvio               Carlo Provenzano

Coro Opera in Puglia di Lecce  diretto da Vincenza Baviglio
Banda Città di Crotone
Coro di voci bianche Kiwanis diretto  da Alexandra Rudakova

Corpo di Ballo Createdanza
Coreografie Filippo Stabile
Maestro di Palcoscenico Antonio Fratto
Maestro collaboratore Cunegonda De Cicco
Maestro sostituto Marco Codamo
Orchestra in Residenza Direttore LEONARDO QUADRINI
Costumi e sartoria  Nino Galea.
Trucco e parrucco a cura di Marco Manfredini e Accademia Armònie
Service di Remo Florio
Strutture Alessandro Guaglianone
Segreteria e allestimento  Utopie Factory
Coordinamento allestimento Alberto Micelotta
Assistente organizzativa Anna Macrì
Responsabile di Produzione Emi Bianchi
Concept registico Chiara Giordano
Light design e regia Sebastiano Romano  

Produzione di Armonie d’Arte Festival – prima assoluta

L’allestimento, con la consulena di Vittorio Sgarbi,  replicherà l’11 agosto al Teatro Romano di Benevento.

Una produzione specificatamente pensata per il Parco Scolacium che diventa una sorta di grande laboratorio di concept e pratiche registiche, di allestimento e produzione.
Una messa in scena itinerante, visionaria, che se da una parte resta fedele al testo musicale, dall’altra sperimenta soluzioni narrative in grado di modernizzare e universalizzare il messaggio di Leoncavallo.
Con tutti gli echi della terra a cui l’Opera fa riferimento, la calabrese Montalto Uffugo, l’allestimento si apre però ad una ricerca che, senza essere arbitraria, vuole essere anche una sperimentazione, che dia voce alla cifra più poetica ed evocativa di Pagliacci, assegnando al Bene e al Male, al Vero e alla Finzione, alla vittima e al carnefice, pur nella difficile e irrisolta dicotomia intrinseca, un umanesimo collettivo.
Un'opera con un cast d’eccellenza e la complessiva intenzione della direzione artistica del festival di proporre una riflessione a tutto campo, etica ed estetica, artistica, culturale, formativa e sociale.

*Nino Galea, Anna Macrì, Alberto Micelotta, Elena Mandolito, Annarosa Sansone (componenti in aggiornamento)

martedì 13 AGOSTO ore 21.30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

CANTO, ALLA DURATA
Spettacolo teatrale

Testi, ideazione e coordinamento scenico e sonorizzazione di Alberto Micelotta

con:

Alberto Micelotta - attore/autore
Filippo Stabile - danzatore/coreografo
Patrizia Laquidara -voce
Elena Mandolito - danzatrice
Alessandra Rombolà - flauto
Ingar Zach – percussioni
Nicola Bremer - Voce tedesca

Canto alla Durata è un viaggio, percorso utilizzando come guida pretestuale il poema di Peter Handke, attraverso i luoghi dei sensi, attraverso i luoghi del sentimento della Durata. I cinque sensi e la mente si muovono lungo traiettorie sentimentali e si ingannano lungo quelle emotive. L'evento performativo è composto da quadri che gettano luce, anche quando oscurano un particolare, sui suoni, sui sapori, sulle immagini, sugli odori, sulle consistenze tattili e sulle idee che caratterizzano il mantenere, il perdurare del concetto sentimentale, del senso di umanità. Seduto sulla "poltrona" della Durata, un attore - con testi originali - guida gli spettatori, rappresentati da una coppia di danzatori, attraverso la percezione immobile dell'eternità dinamica, oltre il tempo, oltre una geografia definita. La cornice di luci e musica dipinge il contesto di oggetti-simbolo del ritorno dalla Durata al tempo, di cui il palco è disseminato. Ma si mantiene il bacio, calamita e calamità che tutto sconvolge, origine e fine in un singolo istante di Durata.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

Lunga notte di Medea Armonied'ArteFestival 2019

venerdì 16 AGOSTO ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

LUNGA NOTTE DI MEDEA
di Corrado Alvaro

SCENOGRAFIA GianCarlo Budace, Nino Galea
COSTUMI Nino Galea
REGIA Nino Galea


Rosetta Elia              COREUTA
Antonella Talarico   PERSEIDE
Valentina Falbo        LAYALÈ
Flavia Rugiero           MEDEA
Maria Dardano         NOSSIDE
Alessio Servino         IL NUNZIO
Alberto Micelotta      CREONTE
Luciano Leuzzi          EGEO
Salvatore Cannistrà  GIASONE

TRE DONNE AMMANTELLATE/CORO
Maria Doria Teresa Pignieri Mariarosalba Mazza

I FIGLI DI MEDEA :
Antony Costantino   Mermeros
 Salvatore Zangari     Freres

…da Euripide a Corrado Alvaro
“E dovremo vivere ancora. Toccherà ancora vivere. Solo gli sanno chi per primo ha fatto il male.”
“Nessuno può segnare un limite alla sua gloria. Come alla sua sventura”
“Noi ci imbrogliamo o ci mentiamo quando è necessario, ma ci figuriamo gli eroi e i re come ignari delle nostre scaltrezze. E invece la nostra furberia assume in loro il nome di politica.”
“Ascolta che silenzio di pace. Senti che fiducia nella vita. Come sono sicuri di domani. Come tutto è sicuro del tempo. Come tutto crede di essere eterno. È bello.”
Alvaro si colloca tra gli autori che hanno realizzato una nuova versione di Medea in cui la donna non è più la creatura infernale assetata di vendetta, come avviene nelle narrazioni classiche di Euripide e Seneca, ma una madre vittima del potere, della paura del popolo verso il diverso, delle sventurate vicissitudini che si ripercuotono su di lei, e ancora vittima dell’abbandono, delle ingiustizie, dell’emarginazione e del disprezzo.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

sabato 17 AGOSTO ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

LA PRIGIONE
di e con Saverio Tavano

Una donna di mafia che si oppone al sistema, una donna ribelle, che decide, agisce, osa opponendosi al padre, al marito ai fratelli, mettendo in serio pericolo la propria esistenza, lasciando i propri figlioletti a piangere nel giardino di casa e con il sugo a cuocere sui fornelli, sparendo nel nulla. E' la storia di tante donne che vivono nelle proprie grotte, case bunker, dentro le quali decidono di ritornare, attratte dalla necessità di abbracciare i propri figli, usati questi come esche dalle stesse famiglie. Donne che ricadono così dentro la fitta ragnatela costruita sapientemente dalle stesse madri, devote al codice d'onore più che all'amore materno.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

domenica 18 AGOSTO ore 21.30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

ALLE PIETRE PREFERIAMO LE OMBRE
ovvero La storia del Generale Lucullo

di e con Salvatore Emilio Corea
Produzione Nuova Compagnia di Teatro Luisa Mariani
durata 60’ ca.

La vita di un illustre generale romano, Lucio Licinio Lucullo, capace di prodigiose imprese militari e sensibile al richiamo dell’Arte e della Bellezza, appare nel racconto ideato da Salvatore Emilio Corea come paradigma dell’ineffabile ipocrisia della Storia, la quale spesso si riduce alla cronaca trionfalistica della Guerra lasciando da parte l’Umanità.
A colui che diede prestigio all’Impero e nutrì schiere di storiografi con lo sfarzo e l’esibizione delle ricchezze accumulate, tanto da lasciare in eredità il suo stesso nome come antonomasia delle libagioni sfrenate, a colui che pur non eccedette in malvagità e perversione come molti suoi contemporanei, il Giudizio degli umili e degli sconfitti riserva la punizione peggiore: usare la stessa Fama che gli rese splendente la vita come fardello che gli renderà oscura la morte.
Ogni piccolo gradino che portò Lucullo sempre più in alto verso la Gloria diventa un baratro che lo porterà sempre più in basso, là dove le voci degli assassinati, dei percossi e degli umiliati, un tempo inavvertite nel frastuono del successo, ora si fanno stentoree e potenti, a ricordare che in guerra non c’è vittoria, ma solo sconfitte che cambiano verso.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

FRIE'N E CANTANDO Napoli in Jazz Emilia Zamuner voce Zack Alderman Fisarmonica Enrico Valanzuolo tromba

lunedì  19 AGOSTO ore 20,30
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione e-VENTI. In una terra di molti venti, lo spettacolo tra innovazione e tradizione

FRIE'N E CANTANDO
Napoli in Jazz

Emilia Zamuner voce
Zack Alderman Fisarmonica
Enrico Valanzuolo tromba
 
e la partecipazione attoriale di 
Patrizio Rispo
 
Concerto spettacolo dove la poesia della canzone napoletana diventa linguaggio internazionale.
Le più belle canzoni e le più belle poesie con la voce intensa e piena di nuance della cantante jazz Emilia Zamuner (secondo premio Ella Fitzgerald Competition di Washington 2019e quella dell'amatissimo  e simpatico attore Patrizio Rispo (autore anche di  un curiosissimo libro di cucina dal titolo Un Pasto al  Sole) daranno vita ad un gioco vivace, allegro, pieno di sentimenti d'amore e spaccati di vissuto in cui ciascuno ritroverà un pezzetto della sua anima. Durante lo spettacolo sarà offerto anche il famoso CUOPPO napoletano!

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

tosca 2019 armonie arte festival

venerdì  23 AGOSTO ore 22
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
SEZIONE “NON SOLO SPETTACOLO”
Temi e personaggi che raccontano il disagio, di ieri come di oggi.
TOSCA
opera in tre atti di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.

Interpreti

Tosca                  Dimitra Theodossiou
Mario                 Anile Francesco
Scarpia              Caruso Giovanni Carmelo
Ancelotti            Pietro Naviglio
Sagrestano       Antonio Fratto
Spoletta             Giuseppe Maiorano
Sciarrone          Zuccarino  Gianfranco
Pastorello          Mariarosa Sansone
Carceriere         Massimo Rizzi

Direttore
LEONARDO QUADRINI

Regia
MARCO GANDINI 

Orchestra in Residenza

Coro Cilea di Reggio Calabria
diretto da Bruno Tirotta

Coro di voci bianche Kiwanis
Alexandra Rudakova, direttore di coro

Maestro collaboratore Cunegonda De Cicco

Installazione scenica Tommaso Fraschini
Costumi Carlo Poggioli
Lighting designer Virginio Levrio

Corpo di Ballo Createdanza
Coreografie di Flippo Stabile

Maestro di Palcoscenico Antonio Fratto
Assistente alla regia Daniele Piscopo
Assistete alle scene e costumi Nino Galea
Assistenti di allestimento Utopia Factory ( Anna Macri, Alberto Micelotta )
Responsabile di Produzione Emi Bianchi

Produzione di Armonie d’Arte Festival
in collaborazione con
Ramificazioni Festival
Accademia delle Belle Arti di Catanzaro
Accademia nazionale del Trucco- sede Catanzaro

Una produzione specificatamente pensata per il Parco Scolacium che diventa un grande laboratorio di ricerca registica e produttiva dove grandi artisti, esperte professionalità, giovani talenti e risorse del territorio si confrontano e lavorano insieme con una proficua osmosi di spirito, competenza, visioni.

Ci dice il regista Marco Gandini: "concepito come installazione artistica sul  palcoscenico, suddiviso in tre isole distinte per una azione scenica, visiva e di art action, diversa per ciascuno dei tre atti di Tosca, l’allestimento è pensato in modo che comprenda la pittura, la scultura e la luce:  un percorso di disintegrazione del tempo e luogo della felicità nel primo atto; l’azione corruttiva e disgregativa nel secondo atto che conduce al terzo, quale nuovo tempo e nuovo spazio, quello psichico e illusorio di Tosca, emblema di tutte le donne. Un conflitto drammatico quanto universale tra realtà e speranza.

La rappresentazione della molestia, della tortura e della centralità della figura femminile in un mondo di uomini è d’altronde un tema intramontato, dolorosamente presente anche nel nostro tempo e in tutti i contesti sociali.

La preghiera, che inarca tutta l’opera, e poi il sacrificio-suicidio, sono infine legati a quel senso oscuro ma anche liberatorio di fuga al cielo, caduta dell’angelo, che forse, ancora troppo spesso, è vista come alternativa al desiderio, pur potente, di vita."

sabato 24 AGOSTO ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

UNA STORIA DI VITA
La musica attraverso cinque generazioni
Durata: 54’

Regia Danilo Gatto

La storia di vita è raccontata dalla voce di Giuseppe Ranieri, straordinaria figura di musicista e di maestro di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio (CZ). Quella della famiglia Ranieri è una vera e propria “dinastia” di suonatori e costruttori di zampogna, che procede dalla fine dell’Ottocento, ma che risale ancora più indietro. Una storia che continua ancora oggi nelle generazioni successive, sia pure lontano dalla Calabria, nella nuova realtà delle Langhe (Piemonte) a causa dell’emigrazione.
Viaggiando tra storie, ricordi, mitologie e fatti di vita, viene ricostruito il mondo che ruotava intorno alla zampogna a chiave, centro della cultura musicale della zona che dallo Jonio catanzarese risale verso le Serre, di cui Giuseppe Ranieri, insieme al fratello Saverio, è stato certamente fino ai primi anni 2000 il più grande esponente. Dotato di grandissima capacità tecnica ma soprattutto di un’umanità aperta e contagiosa, ha suscitato intorno a sé non solo l’ammirazione dovuta ad una grande maestro, ma l’affetto e la devozione dei tanti che, mossi originariamente dall’interesse musicale, hanno trovato nella sua casa un luogo dove crescere, imparare, maturare dei valori più attuali e necessari che mai.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

domenica 25 AGOSTO ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

PUPI SIAMO
Viaggio buffo in cerca di Pirandello

un progetto di Gianfranco Quero
con Marco Natalucci e Gianfranco Quero
regia e adattamento scenico di Gianfranco Pedullà
costumi e oggetti di scena Rosanna Gentili
luci Marco Falai

Due attori stanno andando in teatro per recitare I GIGANTI DELLA MONTAGNA di Luigi Pirandello. Ad un certo punto - con apparente casualità - si trovano in camerino a parlare della vita e dell'arte di Pirandello: frammenti della sua vita, personaggi delle sue opere, la sua famiglia, il padre, la madre, i figli. Nello spettacolo la parola viaggia insieme al corpo degli attori, che come una marionetta/pupo si mostra in continua trasformazione: dalla “staticità” e rilassatezza del racconto, alla dinamicità e ai ritmi nell’interpretazione dei personaggi; e, riguardo a questi ultimi, dalla compostezza di alcuni “reali”, al disordine fisico, al caos, di altri personaggi veri o fantastici. Come Pirandello trasportava le persone dalla vita reale nei suoi racconti letterari e teatrali, così i bravissimi Quero e Natalucci trasportano lo spettatore dalla vita vissuta alla vita narrata da Pirandello. Lo stile della narrazione è colloquiale, spesso divertito e divertente, attraverso continue digressioni temporali ed escursioni nell'attualità.

L’EVENTO E’ PRECEDUTO DA APERITIVO A TEMA

MALIA MASSIMO RANIERI

lunedì 26 AGOSTO ore 22.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
SEZIONE “OFF” - fuori programma

MALÌA
MASSIMO RANIERI
Rita Marcotulli, Stefano Di Battista,  Marco Brioschi,  Riccardo Fioravanti

MALÌA NAPOLETANA

MASSIMO RANIERI
Stefano Di Battista sassofoni
Marco Brioschi tromba e al flicorno
Rita Marcotulli pianoforte
Riccardo Fioravanti contrabbasso
Israel Varela batteria.

Quando la musica napoletana che rappresenta un mondo di straordinaria potenza espressiva è rivissuta con tutte le nuance ritmiche e armoniche del jazz, ecco allora una performance inedita, elegante e frizzante insieme, morbida ed ironica, lieve e pungente: una Malìa.
E se lo spirito partenopeo della voce intensa di Ranieri viaggia nel sound americano di artisti eccletici, sapienti e vitalissimi come Marcoltulli, Di Battista, Brioschi, Fioravanti e Varela, allora ecco un concerto catturante, originale,memorabile.
Quindi da “Malafemmina” di Totò a “Dove sta Zazà”, da “Strada ‘nfosa” di Modugno a “Torero” di Carosone, e i favolosi anni 50 e 60, il concerto è un'intersezione felice di generi e stili in grado di trasformare un repertorio pop in uno spettacolo di raffinata musicalità, in grado di ammaliare appunto musicisti di rango come semplici amanti della musica ben fatta.

mercoledì 28 AGOSTO ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

IL CONGRESSO DEGLI UCCELLI
reading teatrale dal poema di Farid al-Din 'Attar

Autore Farid al-din ‘Attar
Adattamento Pupilunari
Con interpolazioni di Jean-Claude Carrière
Regia Luchino Giordana ed Ester Tatangelo
Con Valentina Valsania e Luchino Giordana
Acting coach Ester Tatangelo
Musiche Marco Vidino
Consulenza suoni di scena Vittorino Naso
Consulenza luci Diego labonia
Compagnia Pupilunari
Produzione Hermit Crab

Tutti gli uccelli del mondo si radunano per decidere chi sarà il loro re. L'Upupa, il più saggio fra loro, li convince ad intraprendere la ricerca del leggendario Simorgh, un uccello della mitologia persiana. Nell'allegoria la ricerca del Simorgh rappresenta la ricerca di Dio, l'Upupa incarna un maestro Sufi e ognuno degli altri uccelli rappresenta un vizio umano che ostacola il Raggiungimento dell'illuminazione spirituale. Gli uccelli devono attraversare sette valli prima di raggiungere il Simorgh: la Valle della Ricerca, la Valle dell'Amore, la Valle della Conoscenza, la Valle del Distacco, la Valle dell'Unificazione, la Valle dello Stupore, e infine la Valle della Privazione e dell'Annientamento.
Dopo aver affrontato incredibili avventure e superato molte prove solo trenta uccelli riusciranno ad arrivare al cospetto del Simorgh e scopriranno con grande stupore una Verità inaspettata.
NOTE DI REGIA E MESSA IN SCENA
L'impresa più grande per un essere vivente: conoscere il Simorgh. Per noi una doppia sfida, come esseri viventi e come artisti teatrali: conoscere il Simorgh percorrendo il testo di Attar, messo in scena quaranta anni fa da Peter Brook e la sua Compagnia di attori ricercatori.
Un comune denominatore, per il poema e la messa in scena: l'esplorazione. Il testo di Attar e le immagini a cui rimanda, in dialogo con le nostre; i suoni evocati dalla parola scritta e restituiti in scena attraverso il corpo-voce.
Sperimentare possibilità di scrittura scenica che aprano al volo, pur rimanendo con la pianta dei piedi sulla terra.
Essere sinceri, per aprire le possibilità della ricerca e provare ad andare in profondità, senza uso di maschere, l'endoscheletro della narrazione scenica è a vista, ben esposto allo sguardo dello spettatore, per costruire insieme immagini, come quando si legge un libro.
Il suono: smentire lo stile del poema. La playlist sul computer, che il tecnico gestisce nello stesso spazio deputato agli attori, diventando attore esso stesso. Una serie di strumenti non convenzionali utilizzati in scena, da attori e tecnico con funzione drammaturgica.
Le voci: due, quelle degli attori, moltiplicate per tutti gli uccelli che compongono l'Assemblea.
Chi sono gli uccelli? Cosa risuona della loro natura nella nostra, di esseri umani? Cosa è cambiato, dall'inizio del loro viaggio, nel XII secolo, tempo in cui Attar scrisse il poema, ad oggi. Gli uccelli ci hanno raggiunto e l'essere umano sembra chiamato a rispondere ancora alle stesse domande, riguardo alla vita, alla conoscenza, alle rotte di viaggio sui continenti, alla morte. Attraversare l'esistenza su questo pianeta continua ad essere un'avventura stupefacente e orrorifica, con le sue spinte, le trappole della mente, le cadute. Ed in ogni declinazione di questo viaggio, è possibile scoprire il divino che permane nel Pianeta, il divino che illumina le nostre azioni, perché abita in ognuno di noi. Rimane il mistero del Simorgh, il segreto che siamo chiamati a svelare l'istante stesso in cui nasciamo. Potremmo impiegarci la vita intera o non scoprirlo mai: il Simorgh, chi è e dove si cela il Simorgh?

Farid al-Din 'Attar
'Attar è uno dei più famosi poeti mistici persiani. Autore prolifico, scrisse più di un centinaio di opere di varia lunghezza: si va da poche pagine a grossi tomi. Solo una trentina delle sue opere è giunta fino ai giorni nostri. Era figlio di un ricco speziale e ricevette un'eccellente educazione. Studiò l'arabo, la medicina e le scienze religiose islamiche. Da giovane aiutò il padre in bottega e alla sua morte la ereditò. Da speziale, i clienti che si rivolgevano a lui gli confidavano tutti i loro problemi medici ed egli ne era spesso profondamente toccato. La leggenda vuole che fu proprio lì che avvenne il suo avvicinamento al sufismo, per opera di un Derviscio che lo rimproverò per l'opulenza delle merci esposte - si dice infatti che ricevesse nella sua bottega "500 clienti al giorno" - invitandolo alla vita meditativa, l'unica in grado di dargli una morte dignitosa: alla richiesta di 'Attar che gli venisse fornita prova di ciò, il derviscio si distese a terra e morì. Quest'esperienza avrebbe colpito tanto 'Attar da indurlo ad abbracciare immediatamente la ricerca mistica. Infine decise di abbandonare la sua attività e viaggiò moltissimo. Durante la sua permanenza a Kufa, a Mecca, a Damasco, in Turkestan ed in India, ebbe l'occasione di incontrare numerosi maestri sufi. Al suo ritorno promosse il Sufismo. Alcuni studiosi ritengono che 'Attar rimanesse ucciso durante la distruzione della città da parte degli invasori Mongoli. Sulla sua morte si narra il seguente aneddoto: un soldato mongolo lo catturò e, avendo scoperto chi egli fosse, lo voleva condurre dal suo ufficiale superiore quando si presentò un uomo, offrendo denaro per comprare il prigioniero. Il soldato stava per accettare, ma 'Attar disse al soldato che valeva molto di più di quanto pattuito. Continuarono il tragitto e poco dopo si presentò un altro uomo che offrì una somma maggiore per comprarlo, ma egli convinse il soldato a rifiutare poiché valeva molto di più anche di quella cifra proposta. Poco dopo un vecchio si presentò offrendo, in cambio di 'Attar, un fascio di legna. Il poeta, in genuino spirito sufi, disse al soldato di accettare l'offerta poiché Non c'è nulla che valga più di questo. Il soldato s'infuriò e uccise 'Attar all'istante.

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musaba armonie arte festival

RINVIATO FINE AGOSTO
MUSABA
V.le Parco Museo Santa Barbara - Mammola (RC)
avvia il navigatore

PROGETTO SPECIALE
SEZIONE “ANNIVERSARI” Uomini e avvenimenti che hanno reso migliore la nostra storia.
Nei 50 anni del Museo e i 90 anni del suo creatore Nik Spatari, Il Musaba e Armonie d’Arte Festival in coproduzione con Confine Incerto, realizzano questo progetto speciale innovativo.

IL COLORE PARLANTE
quando la luce diventa corpo,
allora narra di danza, musica e poesia

performance di danza, di teatro, di musica
Ideazione e regia Hiske Maas e Chiara Giordano

Al Musaba, luogo di narrazioni visive e creatività fantastiche, di respiro contemporaneo e sapienze antiche, di colore esploso e natura mediterranea, l’esperienza dell’animazione artistica delle opere e degli spazi, nel solco della possibile intersezione del gesto, del suono, sarà una serie di installazioni viventi in cui teatro-danza, poesia e musica dal vivo, con artisti noti e meno noti, daranno voce espansa all'incantesimo di questo indimenticabile museo nel cuore della Calabria.

Pina Bausch Armonie d'Arte Festival

9 - 15 settembre
CATANZARO
SEZIONE “ANNIVERSARI” Uomini e avvenimenti che hanno reso migliore la nostra storia.
OMAGGIO A PINA BAUSCH
NEI 10 ANNI DALLA MORTE
Settimana di spettacoli, performance, mostre, proiezioni, incontri, workshop

Un programma di attività in vari siti del centro storico di Catanzaro

(Teatro Politeama, Complesso monumentale San Giovanni, Museo Marca, Parco internazionale delle Sculture, Teatro Comunale, Supercinema, ecc)

 

10, 11, 12  ore 15.00 settembre - Teatro comunale
Workshop di teatro-danza a cura di Giovanni Di Cicco

 10 settembre ore 19.00 - Auditorium Casalinuovo
Performance di danza e poesia di “Passo a due, Omaggio a Pina” di Monica Casadei e Artemis Danza

 11 settembre ore 19.00  - Supercinema
Pina nel Cinema da Fellini ad Almodovar e Wim Wenders
E Proiezione del film Pina di Wim Wenders e dibattito

 12  settembre ore 18.30 - Biblioteca comunale
Racconto per immagini “Da Pina Bausch al Tarantismo” di Patrizia Giancotti

 13,14 settembre ore 15.00 - Teatro comunale
Workshop di teatro-danza a cura di Douglas Letheren, attuale danzatore di Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

 13 settembre ore 18.00 - Museo Marca
Inaugurazione mostra “A Pina” di Ninni Romeo, fotografa e assistente di Pina Bausch

 13 settembre  ore 21.00 (repliche sabato 14 ore 21.00 e domenica 15 ore 19.00) - Teatro Politeama
Since she
di DIMITRIS PAPAIOANNOU
con  TANZTHEATER WUPPERTAL PINA BAUSCH

14 settembre ore 17.00. - Complesso monumentale San Giovanni
Conversazione con l’Artista: Dimitris Papaioannou e Leonetta Bentivoglio

 15 settembre ore 11.00 - Complesso monumentale San Giovanni
Conferenza dibattito Tracce, Pina  rivelata

 Ogni sera, menù degustazione su temi e immagini, territori legate al mondo di Pina Bausch

PINA BAUSC – ph. Maarten Vanden Abeele

 

SINCE SHE di Dimitris Papaioannou con WUPPERTAL TANZTHEATER PINA BAUSCH

13 e 14 SETTEMBRE ore 21
15 SETTEMBRE ore 19

Teatro Politeama di CATANZARO
SEZIONE “ANNIVERSARI” Uomini e avvenimenti che hanno reso migliore la nostra storia.

SINCE SHE
di Dimitris Papaioannou
con TANZTHEATER WUPPERTAL PINA BAUSCH

In esclusiva per l’Italia

Concepito, realizzato e diretto da Dimitris Papaioannou
Set Design Tina Tzoka
Costumi Thanos Papastergiou
Lighting Design Fernando Jacon, Stephanos Droussiotis
Sound Design Thanasis Deligiannis
Musica Christos Constantinou, Richard Wagner, Charles Ives, Johann Sebastian Bach, Aram Khachaturian, Gustav Mahler, Giya Kantcheli, Marika Papagkika, Wayne King, Leo Rapitis Manos Achalinotopoulos, Sergei Prokofiev, Giuseppe Verdi, Tom Waits
Direttore artistico Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
Bettina Wagner-Bergelt
Performance Rights
Tanztheater Wuppertal Pina Bausch GmbH + Dimitris Papaioannou
Prodotto da
Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
In coproduzione con
Théâtre de la Ville / La Villette, Parigi - Sadler's Wells, Londra - Holland Festival, Amsterdam - Centro Culturale Onassis-Atene, Atene;
Supportato da Kunststiftung NRW
Dimitris Papaioannou è supportato da MEGARON - THE ATHENS CONCERT HALL

World Premiere 12. May 2018 - Teatro dell’Opera di Wuppertal

Il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch porta in scena in prima esecuzione italiana l’imponente creazione Since she dell’artista greco Dimitris Papaioannou. Con questo lavoro il Tanztheater di Wuppertal ha dato vita ad una nuova era. La coreografa tedesca infatti è stata l’ultima ad aver realizzato un intero lavoro per la sua compagnia fondata nel 1973. Dopo la sua scomparsa nel 2009, il Tanztheater di Wuppertal ha continuato a girare il mondo e a far conoscere lo stile inconfondibile a metà tra danza e teatro di quell’immenso catalogo di opere straordinarie da lei create.
Since she è appunto la prima creazione a serata intera del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch da parte di un coreografo ospite ed è anche il primo lavoro che il coreografo greco Dimitris Papaioannou ha realizzato al di fuori della sua compagnia. Nel 2015 era stato fatto un primo tentativo e la compagnia aveva debuttato a Wuppertal in una serata composta da tre lavori firmati da quattro giovani coreografi. Ora, invece, questa nuova commissione fatta a Papaioannou si unirà al repertorio della Bausch e sarà presentata a livello internazionale.
Formatosi come artista visivo, autore di oltre quaranta libri a fumetti, coreografo, regista, performer, direttore creativo della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2004 ad Atene, Dimitris Papaioannou è rinomato per la sua atmosfera onirica, abitata da un circo di creature contorte e assurde. Il suo stile si collega con lo spirito di Pina Bausch e la sua poetica senza copiarne lo stile si sovrappone a quella della celebre artista scomparsa.

photo by  Julian Mommert

 

sabato 21 SETTEMBRE ore 21.00
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

IN VIAGGIO
intromissioni sonore su natura in movimento

di Alessandro Rizzo
Proiezioni tratte da "Planet Earth" - BBC

Un viaggio tra insoliti e spettacolari scenari della natura, dettagliatamente documentati dalla BBC con "Planet Earth", rivisitati nel sonoro con l'ausilio dell'elettronica e dell'improvvisazione.

LIVE VISUAL MUSIC SHOW

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data in definizione
PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM  – Borgia (cz)
Sezione LA NOSTRA BELLEZZA. La Calabria artistica si rivela in scena

KALAMITA
performance poetico-sonora

produzione Compagna teatrale Dracma
con Andrea Naso e Alessio Calvi

KalaMita è in principio un gioco di parole, un’allusione semantica tra Calabria e Mito che nel significato ultimo esprime però uno stato d’animo collettivo, definisce una condizione di fascinazione altalenante che ogni calabrese subisce e alimenta nel rapporto conflittuale con la propria terra. E’ il rimbalzo ineluttabile tra odio e amore, benedizione e condanna, attrazione e repulsione, un rapporto perverso che non avrebbe logica spiegazione se non attraverso l’infinita e, per definizione, irragionevole Bellezza, di lontana origine, tra Mito e Verità, che stilla e travolge.
Nulla di tutto questo è adeguatamente definibile in parola e/o suono se non attraverso l’occhio e la penna del Poeta: colui che più, e meglio di ogni altro, coglie, ascolta e celebra tutto “ciò che dorme”.
La Parola del Poeta indaga, scruta, evoca l’essenza di ogni cosa, diventa Suono, si amplifica e si propaga nel tempo e nello spazio, consacra e sublima la terra “ che fa sorgere il Bello”.
Il Poeta, così, è il solo paciere tra l’Uomo e la Terra.

Andrea Naso è attore e regista teatrale, diplomato presso l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria. Dopo gli studi ha collaborato con grandi maestri del teatro italiano in veste di attore ma anche come aiuto regista.  Dirige dal 2009 la Compagna teatrale Dracma con cui, oltre a produrre spettacoli teatrali, gestisce nel Comune di Polistena(RC) una Residenza teatrale dal 2013 riconosciuta da Regione Calabria e da MIBACT. Con la Compagnia Dracma è attivo negli ambiti della produzione, programmazione e formazione teatrale.

Alessio Calivi, è cantante, autore, polistrumentista e tecnico del suono. Ha collaborato con diverse band e realizzato, con il suo nome di battesimo, due dischi. Con il progetto Kim Ree Heena, dedicato alla sperimentazione sonora abbinata alla proiezione di visual, ha realizzato un disco e 100 esibizioni in tutta Italia in poco più di due anni.

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